Parma, 17 dicembre 2008 – Il Comune di Felino, con un progetto (“Le leonesse esistono”) che punta a sensibilizzare sul valore delle differenze di genere, e l’associazione “Donne in campo”, con un’iniziativa che mira a dare visibilità alle imprenditrici agricole e rilievo alla filiera corta. Sono i vincitori del Premio 8 marzo 2008, istituito dall’Assessorato alle Pari opportunità della Provincia di Parma per dare concreto riconoscimento e sostegno a progetti di enti, associazioni, imprese, scuole dedicati alla promozione delle pari opportunità per donne e uomini. Ai due Premi 8 marzo, come accade ormai da tre anni, anche in questa edizione si è affiancato il premio speciale conferito dal presidente del Consiglio provinciale, assegnato quest’anno a Maria Bocchi, la partigiana Kitty, “per il contributo dato al cammino di emancipazione e libertà delle donne”.
I premi sono stati consegnati oggi in Provincia dal presidente Vincenzo Bernazzoli. È stata una cerimonia carica di emozioni: il riconoscimento a Maria Bocchi è stato sottolineato da un lungo e commosso applauso e da una “standing ovation” dei tanti presenti. Accanto al presidente Bernazzoli, l’assessore Manuela Amoretti, il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi e i consiglieri provinciali Giuseppe Conti e Mirca Pissarotti. Il Premio 8 marzo è stato ricevuto dall'Assessore alla cultura del Comune di Felino Fabrizio Leccabue e da Elvira Pallone per l'associazione Donne in campo.
“Abbiamo premiato progetti che ci sono sembrati rispondere a due obiettivi di fondo: dare valore al ruolo propulsivo delle donne nell’economia e promuovere una cultura delle differenze, di quelle di genere in modo particolare”, ha detto poco prima della consegna l’assessore alle Pari opportunità Manuela Amoretti, che dei progetti vincitori ha detto: “Quello dell’associazione Donne in campo ci è sembrato molto interessante perché va a un gruppo di imprenditrici che si sono messe insieme su un’iniziativa generatrice di innovazione nell’economia agricola, e perché tocca un tema molto vicino alle esigenze delle famiglie: accedere a prodotti importanti e di qualità a costi contenuti. Quello del Comune di Felino ci è piaciuto anche perché crediamo che sia davvero necessario educare al rispetto del genere femminile e offrire nuovi strumenti a tutti per costruire relazioni più equilibrate tra i due sessi”.
I vincitori del Premio 8 marzo hanno ricevuto una somma in denaro di 4.000 euro ciascuno; ai progetti premiati è stato attribuito anche il marchio di qualità “Premio 8 marzo – Provincia di Parma”.
Del valore di 1.000 euro (interamente devoluti dalla vincitrice all’Associazione “Verso il sereno”) il premio speciale del presidente del Consiglio provinciale a Maria Bocchi. “Il difficile, quest’anno, è stato convincere la premiata a venire a ritirare il premio”, ha detto il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi, che ha definito Maria Bocchi “una persona antiretorica” e ne ha ricordato in breve il cammino: dalla Resistenza alla Commissione Nazionale delle donne comuniste e agli incarichi nelle istituzioni. “Io sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto - di premiare una persona che è stata un tipico amministratore al servizio di tutti. Una donna che ha sempre agito per il bene della comunità. Il suo è un esempio prezioso”.
“È un riconoscimento che mi onora – ha commentato a caldo Maria Bocchi - e che voglio condividere con il piccolo gruppo di donne che il 26 aprile del 1945 erano già al lavoro”. Donne che da subito, rimboccandosi le maniche e tra mille difficoltà, “hanno lottato per mutare le condizioni di vita delle donne”.
I PREMIATI
PREMIO 8 MARZO
Comune di Felino, Assessorato all’Istruzione, Cultura e Politiche giovanili
Progetto “Le leonesse esistono davvero”
Responsabile Fabrizio Leccabue
Il progetto intende offrire gli strumenti per riconoscere gli orizzonti di genere, valorizzare e scegliere le differenze in quanto uomini e donne. Previsti un ciclo d’incontri dedicati al tema della differenza di genere, incontri e proiezioni di film dedicati alla scuola
Associazione “Donne in campo”
Progetto “La spesa in fattoria - Filiera corta”
Responsabile Elvira Pallone
Il progetto vuole offrire alle imprenditrici agricole importanza e visibilità, e propone attività di sensibilizzazione e informazione in sagre, feste, mercati locali. Gli obiettivi: la realizzazione di uno sportello che promuova i prodotti attraverso internet, la realizzazione di una rete fra le aziende che fanno scambi-acquisti di prodotti per la vendita diretta.
PREMIO SPECIALE CONFERITO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
Maria Bocchi, “per il contributo dato al cammino di emancipazione e libertà delle donne”.
Nata a Parma nel 1929, Maria Bocchi a 15 anni partecipa come staffetta alla lotta di liberazione partigiana. Dopo la Liberazione inizia la sua attività politica nell’Unione donne italiane e lì promuove grandi mobilitazioni di donne per la pace, il disarmo e per l’effettiva parità di trattamento, sul lavoro e nell’organizzazione sociale, tra donne e uomini. Dal 1956 al 1960 è eletta nel Consiglio Provinciale di Parma, ed è la prima volta che una donna siede sui banchi di quell’istituzione: diventa Assessore Provinciale all’Assistenza. Nel 1961 è chiamata a Roma come componente della Commissione Nazionale delle donne comuniste e collabora, fino al 1968, con l’On. Nilde Iotti che ne è la responsabile. È in quegli anni che prende avvio la riforma del Diritto di famiglia, e si impostano le prime lotte e proposte per conquistare la legge sul divorzio. Rientrata a Parma alla fine degli anni ’60, riprende il suo impegno di dirigente politico provinciale e, nel 1975, rieletta in Consiglio, diventa Assessore Provinciale alla Sanità: lo rimane fino al 1980. La conclusione della sua esperienza amministrativa non ha interrotto un’attiva partecipazione alla vita politica che dura tuttora.