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Pause: quando la realtà virtuale serve a imparare

A Parma in Provincia i partner del progetto finanziato dalla Ue e finalizzato all’inclusione e integrazione nei luoghi di lavoro.

 
Si chiamano “serious game” e sono simulazioni virtuali interattive, veri e propri “strumenti di addestramento” anche per la formazione professionale e le politiche del lavoro che, una volta testate, possono servire in molte situazioni: dall’integrazione dei lavoratori stranieri, ai giovani, alle persone che rischiano di restare ai margini. Attraverso i “serious game” la persona utilizzatrice può imparare comportamenti più efficaci o competenze da utilizzare sul lavoro.
Della loro validità si è parlato questa mattina in Provincia nel corso dell’incontro di benvenuto che gli assessori provinciali Manuela Amoretti e Francesco Castria hanno rivolto ai partner del progetto Pause, finanziato dalla Commissione Europea, e al quale la Provincia di Parma partecipa con l’Università di Nottingham-Trent (ente coordinatore), Swedish TelePedagogic Knowledge Center e Greenhat Interactive.
“Siamo contenti come Provincia di ospitare questo incontro – ha detto l’assessore all’Europa Castria siamo attenti ai progetti della Ue in particolare a quelli che riguardano la coesione sociale. Solidarietà e integrazione sono i due pilastri su cui si fonda l’Europa e anche con questi piccoli progetti andiamo a rafforzarli. Recuperare le risorse che l’Europa mette a disposizione è compito di una amministrazione attenta e noi per realizzare questo progetto abbiamo avuto a disposizione 40mila euro”.
“ Stiamo costruendo nuovi strumenti che diventeranno patrimonio della formazione in questa provincia e che potranno essere utilizzati per diversi tipi di destinatari e al servizio dei Centri per l’Impiego – ha sottolineato l’assessore alla Formazione e Politiche del lavoro della provincia Amoretti -  Consideriamo Pause una straordinaria occasione di innovazione degli strumenti e dei metodi di apprendimento e della formazione da usare nei processi di inclusione, il fattore che ha reso questo territorio coeso e sviluppato. Una inclusione che in momenti di difficoltà come questo rischia di essere messa in discussione, un rischio che intendiamo evitare”.
L’utilità provata dei “serious game” è stata illustrata da David Brown docente della Nottingham-Trent University che ha parlato degli ottimi risultati ottenuti dalla sperimentazione effettuata negli anni dal prestigioso centro universitario su target differenti e in particolare un gruppo di lavoratori provenienti dall’Africa e utenze deboli. “Con questo progetto vogliamo creare nuove simulazioni che a loro volta possono generarne di ulteriori.  I serious game sono strumenti utili per arrivare a nuovi comportamenti e nuovi approcci in una determinata situazione” – ha detto Brown.
Oltre a Amoretti, Castria e Brown, all’incontro di oggi erano presenti Steven Battersby, della Nottingham-Trent University; Kennet Lindquist dello Swedish Telepedagogic Knowledge Centre; Jacqui Lewis, Terry Yarnall e Helen Walker della Ong inglese Greenhat Interactive.
I partner di Pause resteranno a Parma per tre giorni per presentare la versione “beta” del serious game e aprire una prima sessione di valutazione alla presenza dei “portatori d’interesse” parmensi.
Lo sviluppo degli scenari virtuali è stato ottenuto col coinvolgimento di stakeholders e beneficiari finali: cittadini stranieri, organizzazioni datoriali, sindacati, enti di formazione e associazioni del Terzo Settore. Sono state individuate quattro situazioni tipo, in cui si palesano barriere comportamentali e attitudinali e da cui si è ricavata una vera e propria sceneggiatura, con personaggi, dialoghi e situazioni, successivamente trasposta su supporto multimediale interattivo per diventare serious game.
I prossimi mesi saranno dedicati alla sperimentazione. Il percorso si chiuderà a ottobre 2012 quando l’ente coordinatore, l’Università di Nottingham-Trent, sarà chiamato ad ospitare il quarto e ultimo incontro transnazionale: una conferenza europea nella quale saranno presentati gli esiti finali del progetto e le sue prospettive di sviluppo.
Oltre alle sessioni di lavoro in Provincia, è prevista anche una visita di studio al Centro per l’Impiego di Parma per mostrare ai partner esteri le strutture e le situazioni locali, che sono parte delle sceneggiature sviluppate a Parma.
Proprietà dell'articolo
creato: lunedì 2 aprile 2012
modificato: lunedì 2 aprile 2012