Parma, 3 luglio 2008 - Il più elevato tasso di occupazione del Paese (pari al 72,4%), la disoccupazione al minimo storico (2,3%), il numero degli occupati che tocca le 200mila unità, i nuovi posti di lavoro che sfiorano i 10mila con un numero consistente di questi ad elevata qualità di contenuti professionali, la riduzione dei divari di genere. E’ la fotografia di un primato per l’occupazione quella che emerge dal rapporto 2007 dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, presentato oggi in Provincia dal presidente Vincenzo Bernazzoli, Manuela Amoretti assessore al Formazione professionale e Lavoro, Pier Giacomo Ghirardini responsabile dell’Osservatorio e Carlo Dell’Aringa docente di Economia politica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
“Oggi possiamo dire una cosa importante, su un tema molto concreto ed è che la provincia di Parma è la prima per occupazione. Un grande gioco di squadra fra imprese istituzioni e territorio, ha creato le condizioni per arrivare a questo risultato. Ribadirlo oggi che l’economia rallenta e che vi sono maggiori preoccupazioni, ci fa sperare nel fatto che possiamo mantenere questo dato anche nel futuro. Il nostro territorio è fatto da piccole e medie imprese e quindi forse era imprevedibile un risultato così ma se ci siamo riusciti è parchè qui c’è coesione sociale, un rapporto positivo con le istituzioni e il mondo del lavoro – ha detto il presidente Bernazzoli - Non avremmo raggiunto questi dati senza un apporto consistente dei lavoratori extracomunitari, ma accanto a questo registriamo anche una percentuale rilevante di posti di lavoro a tempo indeterminato e l’aumento della richiesta di diplomati e laureati. E’ un quadro complesso che ci fa dire che la nostra è una economia che può permettersi di affrontare i mutamenti sociali con un occhio positivo rivolto al futuro”.
“Di fronte a risultati così buoni potremmo chiederci se esiste ancora il bisogno di servizi e politiche del lavoro – ha osservato Amoretti - In realtà quest’analisi dimostra che sono sempre indispensabili, ed è anche la nostra esperienza a dircelo. Dentro i processi che hanno favorito il raggiungimento di questi obiettivi c’è il forte impegno delle imprese, dei lavoratori e il grande lavoro che le istituzioni hanno svolto per attenuare gli effetti negativi delle crisi aziendali. Negli ultimi 6 anni sono stati investiti 8 milioni di euro in servizi attivi per il lavoro, investimenti concertati con tutti gli attori economici e sociali del territorio, orientandoli all’efficacia.”
“Per effettuare l’osservazione abbiamo riunito una grande quantità di indicatori – ha detto Ghiradini presentando il rapporto- ne è scaturito un caso di studio: la situazione della Provincia di Parma, in cui esiste un fenomeno di macro-crescita locale che si contrappone e convive con una tendenza nazionale che è invece in declino. Dal nostro monitoraggio anche delle crisi aziendali possiamo concludere che i risultati più positivi si ottengono quando si riesce a strutturarsi in modo che questi momenti avviino non solo processi distruttivi ma anche di trasformazione creativa.”
“C’è sempre un forte apprezzamento nei confronti di analisi come quella presentata oggi – ha spiegato Dell’Aringa - in particolare questa osservazione, che mette insieme fonti statistiche di tipo diverso, segna un punto di riferimento per chi vuole cimentarsi in analisi del mercato del lavoro di questa entità e operare dei confronti. È infatti fondamentale studiare il livello locale perché ci permette di impiegare al meglio gli strumenti di intervento che dipendono dalle politiche locali e integrarli con le altre strategie disponibili”.